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Nel Capitolo Generale della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza era stato deciso di lasciare tutte le parrocchie cittadine non più rispondenti al carisma di San Giovanni Calabria e, tra le tante, anche la Parrocchia di Santa Maria della Pace. Essa così venne riconsegnata al vescovo del tempo: il servo di Dio Mons. Giuseppe Carraro, il quale si rivolse alla giovane Congregazione di San Giovanni Battista Precursore, che già da due anni era presente in diocesi, nella Parrocchia di Mezzane di Sopra e aiuto alle varie parrocchie vicine.

Il vescovo Carraro contattò il cardinale Arcadio Larraona e affidò la Parrocchia-Santuario di Santa Maria della Pace, di cui era particolarmente devoto, alla Congregazione di San Giovanni Battista Precursore.

Il 17 ottobre del 1970 Don Ezio Benedetti, Don Luciano Romiti e Don Adriano Furgoni, con una contenuta concelebrazione, iniziarono il cammino pastorale in questa comunità parrocchiale.

La Congregazione Sacerdotale di San Giovanni Battista Precursore era stata fondata per espressa volontà del papa Giovanni XXIII°, che aveva conosciuto la dottoressa Capelli e aveva avuto da lei una bozza di regolamento della possibile futura fondazione, facendo emanare il decreto di Erezione il 24 giugno 1959 e nominando, nel 1960, il neo eletto cardinal Arcadio M. Larraona come primo superiore generale della stessa.

Chi era la dottoressa Antonietta Capelli? Figlia di Adriano, paleontologo e archivista di Stato, nacque a Milano il 23 settembre 1896. Già dall’infanzia ebbe il desiderio di far conoscere il Signore Gesù alle persone, impressionata dalla cuoca di famiglia, che incontrò un giorno piangente a causa di problemi familiari, ma senza alcuna speranza di soluzione, perché senza fede. La cuoca però chiese alla bimba di pregare per lei e la sua famiglia. Un fatto insignificante, potrebbe apparire, ma segnò il futuro di Antonietta: si consegnò alla preghiera non solo per la cuoca, ma anche per altre persone che vedeva soffrire, ottenendone anche delle guarigioni inspiegabili.

Da Milano la famiglia si trasferì a Parma. Qui Antonietta continuò gli studi, continuando con maggiore intensità non solo la sua preghiera, ma anche il suo apostolato tra le compagne di scuola, riuscendo, con la grazia di Dio, a riportarne parecchie alla vita della pratica cristiana.

Ebbe anche alcune esperienze forti di incontro con il Signore, tanto da decidersi di offrire la sua vita per il bene delle persone.

Fu una delle prime donne in Italia a studiare medicina e a specializzarsi in psichiatria, con ottimi voti e grandi possibilità di carriera. Durante il periodo universitario, spinta dal santo vescovo di Parma Guido Conforti, lavorò molto per la fondazione in diocesi dell’Azione Cattolica, ma anche per portare molti colleghi ai sacramenti.

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